Comunicato ai fedeli e ai devoti del Santo

Come il presente Comunicato esprime, si è cercato di agire nella riservatezza allo scopo di evitare afflusso e assembramenti ancora proibiti dalle Autorità in ragione del rischio pandemia. Con amarezza abbiamo constatato che sono state postate sui social le foto del ritorno – necessariamente operato in prudente segretezza – delle reliquie di Sant’Angelo. Ci riserviamo di perseguire i responsabili di questa operazione non autorizzata in tutte le sedi opportune.

Care sorelle e fratelli,
la situazione emergenziale causata dal Covid-19 ci ha visti costretti a cambiare il ricco calendario di eventi previsti per il Giubileo di S. Angelo, già presentato per grandi linee dall’allora Priore generale, p. Fernando Millán Romeral, O.Carm., in occasione della sua visita a Licata lo scorso 4 agosto 2019.
Molti di questi eventi, grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni comunali di Licata e di Sant’Angelo Muxaro, si erano già concretizzati: ricordiamo, ad esempio, il Concorso sulla figura di Sant’Angelo, inviato a tutte le scuole, di ogni ordine e grado, di Licata e di Sant’Angelo Muxaro lo scorso febbraio, accolto con entusiasmo e piena disponibilità dai dirigenti scolastici delle strutture; la Missione popolare dei giovani carmelitani, organizzata dall’Equipe di Pastorale giovanile carmelitana, guidata da p. Luca Sciarelli, O.Carm., prevista a Licata e Sant’Angelo Muxaro dall’11 al 17 maggio, che si sarebbe conclusa con una gioiosa festa di giovani, provenienti da tutta Europa, che avrebbero festosamente invaso e colorato le vie e le piazze di Licata, i momenti di preghiera, i pellegrinaggi…
E ora? Tutto cancellato? No, solo tutto rimandato. Il tempo dell’attesa renderà la nostra gioia più grande!
Non avremmo potuto rimandare il Giubileo, poiché è legato ad una data storica ben precisa. E proprio in occasione di questa data, così fortemente simbolica, la Penitenzieria apostolica ha concesso, a nome di Papa Francesco, l’Indulgenza plenaria ai luoghi di culto legati al Santo, primo fra tutti Licata, e a tutte le chiese carmelitane del mondo. Ci saranno nuove date e le occasioni di incontro, riflessione e festa non verranno perse. Certo, rinunciare alla Processione nel giorno preciso dell’Ottavo centenario ci peserà, ancor più perché proprio quest’anno giubilare ha visto il nostro ritorno a Licata, su invito del Cardinale Francesco Montenegro, per far sì che dal Santuario di Sant’Angelo nasca un centro internazionale di spiritualità.
Tolta l’esteriorità, potremo concentrarci ora, in questo primissimo periodo del Giubileo, ad accrescere gli atteggiamenti di fraternità, preghiera e solidarietà degni di una vera devozione che davvero onori la tradizione e non la mortifichi relegandola a sbiadito folklore. 
Come sapete, avevamo previsto per questa data così simbolica l’ostensione straordinaria delle reliquie del Santo, ma siamo consapevoli che l’ostensione, che comporterà la visione dei resti mortali di Sant’Angelo, potrà essere fatta solamente quando sarà permesso, con sufficiente sicurezza, l’assembramento delle persone, prevedendo un grande concorso di popolo per vivere un’esperienza che da quattro secoli nessuno ha potuto vivere. Sarà un momento di grazia che l’Ordine Carmelitano condividerà con tutti i devoti di Sant’Angelo sparsi nel mondo. Per ora, vi invitiamo a restare a casa nei giorni della festa del nostro Santo, anche se ci saremo appena affacciati sulla soglia della Fase 2: Papa Francesco ci ha esortati all’obbedienza e alla prudenza, e noi aggiungiamo anche il rispetto per la salute, nostra e dei nostri cari.
Dal giorno stesso in cui è stato diramato il primo, ormai familiare, DPCM, che di fatto ci imponeva di restare a casa, per tutelare il bene supremo della salute, abbiamo pensato e lavorato per consentire comunque il rientro delle reliquie di Sant’Angelo a casa sua, nel giorno della sua festa. Non potevamo certo lasciare che mancasse il festeggiato, anche se in verità non se n’è mai andato: in questo tempo buio abbiamo sperimentato tutti la sua protezione, in maniera ancora più efficace…
Ed allora vi possiamo annunciare con gioia che siamo riusciti nel nostro intento, e S. Angelo è tornato nel suo Santuario, in una veste nuova ma antica: torna nella sua cassa lignea, rivestita in velluto rosso e ricami in oro, che lo ha accolto per la prima volta nel lontano 1623.


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Ringraziamo di vero cuore quanti hanno lavorato nel pieno rispetto delle norme canoniche, nel silenzio e nel nascondimento, com’è giusto che sia, per onorare al meglio S. Angelo e la città che per otto secoli ne ha custodito gelosamente la memoria: il Cardinale Francesco Montenegro (il nostro don Franco), Arcivescovo di Agrigento, gli infaticabili e impagabili membri del Tribunale diocesano, l’Ufficio dei Beni culturali di Agrigento, i tecnici e i restauratori, le autorità civili e militari coinvolte in questo complesso procedimento.
Con dispiacere dobbiamo però anche dire che irresponsabili fughe di notizie, anche in violazione delle norme canoniche, hanno rischiato di compromettere tutto: ciascuno ne risponderà alla propria coscienza. In tempi di coronavirus non si può scherzare con la salute della gente e ogni possibile e temuto assembramento di persone, causato dalla prevedibile attesa gioiosa dei devoti lungo la strada o sulla piazza antistante il Santuario, avrebbe visto gli organi governativi preposti bloccare immediatamente il trasferimento. Rispettate e comprendete pertanto il nostro silenzio, che mai ha voluto o vorrà significare mancanza di rispetto per Licata. Impariamo tutti dalla Parola di Dio: “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo […] un tempo per tacere e un tempo per parlare” (Qoelet, 3, 1.7).
Cosa accadrà ora nel Santuario?
Il giorno 5 maggio il Santuario resterà chiuso la mattina per la preparazione della solenne celebrazione, presieduta dal Card. Francesco Montenegro; la celebrazione, come di consueto, sarà trasmessa sui nostri canali social a partire dalle ore 10.00. Alla sera, dopo la celebrazione eucaristica, ci sarà un atto di affidamento della città al Santo.
Il giorno 6 maggio il Santuario resterà chiuso per consentire la sanificazione e la predisposizione per la riapertura del giorno seguente.
Per le celebrazioni liturgiche vi invitiamo a far riferimento sempre al programma che trovate sui nostri siti.
A partire dal giorno 7 maggio il Santuario sarà aperto dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e sarà consentito l’accesso ai fedeli per un breve momento di preghiera al Signore e a Sant’Angelo.
Ci saranno delle squadre di volontari, coordinati dal Comando della Polizia Locale di Licata, a disciplinare l’accesso nel Santuario, nel pieno rispetto di quanto previsto dall’attuale DPCM.
Vi preghiamo di attenervi strettamente alle disposizioni che vi verranno impartite e di non aver fretta nel raggiungere il Santuario proprio il giorno 7 maggio, perché rimarrà aperto nei giorni e nelle settimane seguenti. Come ben capite, se ci saranno problemi di assembramento, saremo costretti a chiudere il Santuario. Negli spostamenti, raccomandiamo sempre di attenersi a quanto previsto dalle autorità preposte.
Aiutateci ad onorare S. Angelo come merita ed impariamo da lui il coraggio e la tenacia nel ricercare il bene per tutti. Per guardare a questo piccolo grande frate, Santo e Martire, che – per chi ha fede – ha sempre voluto indicare non se stesso, ma il suo Signore, Gesù.

I Frati Carmelitani e la Postulatrice generale dell’Ordine Carmelitano

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